Chi mente perderà la mano! La vera storia della Bocca della Verità a Roma

Famosa nel mondo per il film "Vacanze Romane" e per la macabra leggenda che la riguarda, attira ogni giorno moltissimi turisti. Ecco la "Bocca della Verità"

L’ormai famoso volto umano in marmo, esposto nel portico della Basilica di Santa Maria in Cosmedin, nel Foro Boario, è divenuto uno dei simboli della capitale d’Italia: Roma. Ecco la vera storia della Bocca della Verità.

La vera storia della Bocca della Verità

bocca della verità
La vera storia della Bocca della verità (https://civitavecchia.portmobility.it)

La Bocca della verità una scultura marmorea che ritrae il volto di un vecchio, saggio, uomo barbuto. Il nome, scelto nel 1845, si riferisce alla leggenda medievale che circonda questo mascherone. Si presume che questa statua, originariamente, era un tombino come tanti altri a Roma. Questo, però, situato nei pressi della Basilica di Santa Maria in Cosmedin, aveva i tratti di un uomo che per alcuni stava a raffigurare Giove. Secondo altri, invece, questa scultura era stata realizzata come copertura del pozzo sacro nel tempio di Mercurio. Questa teoria sarebbe riconducibile anche alle leggende attorno alla Bocca della Verità: in questo luogo, difatti, gli antichi commercianti romani facevano giuramento di onestà nel loro lavoro e si purificavano dai loro spergiuri.

La leggenda delle mani mozzate

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Hitchcock e la leggenda attorno alla Bocca della verità (http://th.tvblog.it)

Leggenda vuole che la Bocca della Verità sia magica! Infatti, si racconta che questa statua sia in grado di scovare i bugiardi. La leggenda nasce nel Medioevo: se si mente, tenendo la mano nella bocca della scultura, questa la mozzerà! In realtà, in questo periodo durante i processi veniva chiesto all’indagato di introdurre la mano nella bocca del mascherone. Se lui fosse stato giudicato innocente ritirava la mano incolume, ma se fosse stato ritenuto colpevole, il mascherone chiudeva la bocca troncando la mano. Dietro al mascherone, in effetti, c’era un esecutore, che al primo cenno tagliava la mano del reo.

Per questo motivo, i mariti gelosi o sospettosi portavano le loro mogli fedifraghe alla Bocca della Verità. Se la storia delle bugie fosse stata vera nel Medioevo, di sicuro sarebbe stata vera sempre. I mariti, portavano le mogli alla statua e introducendo la mano, le donne dovevano dichiarare di non averli traditi. Diciamo che il più delle volte questa soluzione funzionava per smascherare le traditrici. Ma una storia narra, anche, di come una donna riuscì ad eludere anche la scultura con la propria astuzia. La donna, che realmente aveva un amante, per non farsi scoprire si accordò con l’uomo. Così, l’amante della donna passò davanti alla Bocca della Verità prima che ella infilasse la mano nella fessura e facendo finta di essere un pazzo, l’abbracciò. La donna a questo punto confessò al marito di aver abbracciato un solo altro uomo oltre a lui: il matto appena passato!

Audrey Hepburn, Gregory Peck e le “Vacanze romane”

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Gregory Peck e Audrey Hepburn – “Vacaze romane” La Bocca della Verità (https://civitavecchia.portmobility.it)

La Bocca della Verità è stata resa famosa a livello mondiale dalla pellicola del 1953. I protagonisti Joe Bradley interpretato da Gregory Peck e la Principessa Anna, Audrey Hepburn, hanno vissuto uno dei momenti più famosi del film proprio davanti alla statua. Infatti Joe inganna la povera, ingenua principessa Anna fingendo di perdere la mano nella scultura.

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