L'isola di Socotra: una bellezza aliena nell'Oceano Indiano

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Esiste un’isola avvolta nel mistero, separata dal resto della Terra, dove abitano animali fuori dall’ordinario e piante uniche al mondo dalle strane forme. Esistono luoghi che sono riusciti a mantenersi puri e incontaminati, lontani dalla tossicità del turismo e dallo sfruttamento. Luoghi che bisogna assaporare nella loro naturalezza, facendosi coinvolgere dall’atmosfera e dal paesaggio e lasciando che la magia faccia effetto. L’isola di Socotra (Suqutra) è uno di questi posti.

L’isola di Socotra

isola di socotra
Isola di Socotra (antichisplendori.it)

E’ la principale isola di un arcipelago che comprende quattro isole (le altre sono ʿAbd al-Kūrī, Darsa (o Darza) e Samḥa, dette anche “Il fratello” e “La sorella”) nell’Oceano Indiano, a circa 300 km dalla costa somala e 350 km a sud della Repubblica dello Yemen a cui appartengono, e che le amministra. Questa isola  è un giardino paradisiaco con acque cristalline dai colori surreali e casa di una flora e di una fauna davvero particolari.

L’isola “aliena”

isola di socotra
dracena drago (http://anostraimmagine.blogspot.it)

Se l’isola viene definita “il luogo più alieno della terra” si deve alla dracena drago (Dracaena cinnabari), una pianta da cui si estrae il “sangue di drago”. Questo nome è stato dato dalle popolazioni antiche alla resina di colore rosso che caratterizza il buffo albero a forma di ombrello. “Il sangue di drago” sin dai tempi più remoti veniva usata a scopo curativo, come incenso o come colorante.
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Ma non è l’unica pianta autoctona dell’isola, ci sono anche l’albero del cetriolo, l’aloe socotrina, la “rosa del deserto” o “albero della bottiglia”. In totale si parla di circa 825 specie rare di piante, più di un terzo delle quali sono originarie ed esclusive del luogo. Lo stesso vale per le specie animali. Il distaccamento precoce dell’isola dalla terraferma ha permesso che gli animali e le piante rimanessero caratteristiche del luogo, non potendosi diffondere altrove nel corso della loro evoluzione.

Tra storia e mistero

L’isola ha alle spalle una storia millenaria tanto che nel 2001 nelle sue grotte sono state ritrovate iscrizioni sulle pareti di marinai, in diverse lingue, risalenti al primo secolo dopo Cristo. Il mistero l’avvolge da secoli, i pescatori e le navi la evitavano come la peste, soprattutto perché credevano che gli isolani affondavano le imbarcazioni piegando i venti al loro volere. Tale credenza è nata a causa dei forti monsoni che spirano per buona parte dell’anno, che rendono un approdo un’impresa. E fu proprio Marco Polo a diffondere questa credenza, il quale però riuscì a sbarcare sulle sue coste. L’isola è fuori dalle rotte commerciali perché era protettorato della Gran Bretagna, nel 1990 però con l’unificazione della Yemen divenne parte dello stato (anche se appartenente allo Yemen del Sud già dal 1967).

No al turismo di massa

isola di socotra
isola di socotra (http://lasislasdelmundo.blogspot.it)

L’isola è rimasta immune dal turismo di massa, conservando la sua naturalezza selvatica. L’economia locale è incentrata tutta sulla coltivazione dei datteri. Qui non troverete hotel e ristoranti di lusso, per il vostro soggiorno al massimo potrete optare per le guesthouse. Ma la forma di pernottamento preferito dai viaggiatori più audaci è il campeggio sulla spiaggia. E’ impossibile rimanere fissi in un albergo quando c’è tanto da vedere. Le strade sono pressoché inesistenti, il Governo dello Yemen ha costruito la prima strada solo alcuni anni fa a seguito dell’intervento dell’UNESCO che ha dichiarato l’Isola Patrimonio Naturale dell’Umanità nel 2008, qualcuno addirittura crede che questo sia l’originario giardino dell’Eden.

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