Alla scoperta di luoghi esoterici, magici ed enigmatici d'Italia

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La storia d’Italia si arricchisce di fascino con i numerosi  luoghi esoterici e magici presenti in tutta la penisola, che custodiscono segreti ancora celati, alimentando nel tempo leggende avvincenti che hanno impreziosito questi posti.

Porta Alchemica (Roma)
Porta alchemica. photo credit: zestrip.net

La Porta Alchemica conosciuta anche come Porta Magica o Porta dei Celi, si trova sul colle Esquilino, l’unica sopravvissuta delle 5 porte di Villa Palombara, residenza del Marchese di Pietraforte. La leggenda che aleggia intorno a questa enigmatica porta (presente anche nel videogame Tomb Raider) racconta che un pellegrino, un alchimista, fu ospite della villa e passò una notte nei suoi giardini alla ricerca di un’erba capace di produrre oro. L’uomo, una volta varcata la soglia della porta, sparì per sempre lasciando dietro di sé pagliuzze d’oro e una carta piena di enigmi e simboli magici. Il marchese fece incidere proprio sulla pietra della porta questi simboli, nella speranza che un giorno qualcuno sarebbe riuscito a decifrarli.

Basilica di Santa Maria maggiore (Roma)
Quadrato di sator. photo credit: miniviaggi.blogspot.it

E’ una delle quattro basiliche papali situata sulla sommità del colle Esquilino. Nei suoi sotterranei si trova il quadrato del Sator, un’iscrizione latina in forma di quadrato magico le cui cinque parole formano un palindromo. Infatti le parole incise Sator, Arepo, Tenet, Opera, Rotas possono essere lette allo stesso modo sia da destra che da sinistra. Il significato di questa iscrizione ancora è avvolto dal mistero.

Antro della Sibilla Cumana (Napoli)
Antro della sibilla. photo credit: ticketpompei.it

A Cuma, in provincia di Napoli, gli scavi archeologici hanno riportato alla luce una galleria artificiale risalente all’epoca greco-romana. Questo è il luogo dove la sacerdotessa di Apollo, la Sibilla Cumana, dava i suoi oracoli. La Sibilla ispirata dalle divinità trascriveva le sue predizioni su foglie di palma che alla fine della predizione venivano mischiate dai venti.

Piazza Statuto (Torino)
Piazza statuto, torino. photo credit: torinofashionbloggers.com

Fin dall’epoca romana la piazza è stata considerata malefica perché proprio qui venivano tumulati i defunti e condannati i colpevoli. Insieme a Londra e San Francisco si pensa che questa piazza sia il vertice del triangolo della magia nera. Sulla sommità di un obelisco in un angolo della piazza si pensa si trovi l’epicentro infernale.

Le Tombe dei Giganti (Dorgali)
tombe dei giganti. photo credit: wikipedia.org

A Dorgali in Sardegna vi troverete davanti ad uno scenario davvero insolito. Qui si trovano delle tombe di età nuragica la cui imponenza ha creato nei secoli la leggenda che fossero state fatte per i giganti. Un esempio sono le tombe dei giganti di S’Ena e Thomes.  Ancora oggi c’è chi crede che da queste tombe vengano emanate energie in grado di curare chiunque vi si sdrai al loro interno.

Il Ponte del Diavolo (Lucca)
ponte del diavolo. photo credit: gitarelleggiando.blogspot.it

Il Ponte del Diavolo, ovvero il Ponte della Maddalena, ha un’interessante storia da raccontare. La leggenda narra che il capo muratore impegnato nella costruzione del Ponte, preoccupato per il ritardo dei lavori, scese a patti con il Diavolo che gli concesse di completare l’opera in una sola notte in cambio della prima anima che avesse attraversato il ponte. Il capo muratore escogitò uno stratagemma: fece attraversare il ponte ad un cane. Il Diavolo infuriato per il gesto scaltro lo prese e si buttò nelle acque del fiume senza mai più farsi rivedere. Si racconta inoltre che il cane, un pastore maremmano del tutto bianco, ogni tanto si veda passeggiare sul ponte nelle ultime sere di ottobre che rappresenti il diavolo che ancora cerca l’anima del capocantiere.

Castel del Monte (Andria)
castel del monte. photo credit: oggiscopri.it

Il Castel del Monte, nel comune di Andria (Puglia) è patrimonio dell’Unesco per la sua grande bellezza.  Il castello ha la particolare forma ottagonale, costruito e studiato appositamente per creare enigmatiche simmetrie di luci nei giorni di solstizio ed equinozio. Il castello è noto anche per essere stato la location di alcune scene del film Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone, vincitore di sette David di Donatello.
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