Nuova Zelanda. Una della mete più affascinanti al mondo

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Tra le mete più affascinanti al mondo, in particolare da un punto di vista naturalistico, spicca senza dubbio la Nuova Zelanda. Ma quali sono le mete da non perdere nella scoperta di questa realtà e quali le curiosità più interessanti?

La più alta costruzione dell’emisfero Australe

Sky Tower, Auckland, Nuova Zelanda. La torre più alta di tutto l’emisfero Australe. Photo Credit: Nando y Cinta

Cominciando da Auckland, che non è la capitale della Nuova Zelanda, ma è comunque la sua città più nota. Va detto che risulta assolutamente da visitare il vulcano Rangitoto. Si erge per poco più di 250 metri e che è simbolo del territorio vulcanico su cui è sorta la città. Tra i luoghi da vedere spicca sicuramente la Sky Tower, che con i suoi 328 metri è la più alta costruzione di tutto l’emisfero australe. Da un punto di vista culturale risulta assai interessante l’Acukland Art Gallery, luogo perfetto se si vuole conoscere a fondo la cultura neozelandese, intesa anche come quella aborigena. Molto interessante è anche il Il War Memorial Museum, dedicato ovviamente ai caduti delle guerre a cui la Nuova Zelanda ha preso parte. Con una particolare attenzione per il conflitto passato alla storia come “La Grande Guerra”, ovvero la Prima Guerra Mondiale.

La Capitale della Nuova Zelanda

Anche Wellington, capitale che deve il nome dall’ammiraglio che sconfisse Napoleone a Waterloo. Ha molto da offrire, a cominciare dal punto di vista architettonico, con gli edifici che ospitano il Parlamento e il Governo. Per quel che concerne l’aspetto museale risulta interessante il Dominon Museum, dove vi è la più importante raccolta di reperti per quanto riguarda l’arte maori.

La natura in Nuova Zelanda

Fiordland National Park, Nuova Zelanda. Photo Credit: Explore NZ – GO Rentals

Come detto inizialmente, la Nuova Zelanda ha moltissimo da offrire anche e specialmente da un punto di vista naturalistico. Per quanto concerne tale aspetto, il proprio viaggio alla scoperta di questo Paese potrebbe iniziare dal Fiordland National Park. L’apertura di questa oasi naturale risale ai primi anni ’50 del secolo scorso e precisamente al 1952. La sua estensione è di poco più di un milione di ettari e senza dubbio si può godere di spettacoli unici al mondo. Ad esempio quello dei fiordi più profondi del mondo. Molto interessanti da un punto di vista naturalistico sono anche le isole minori rispetto alle due che costituiscono la Nuova Zelanda.

Isole minori della Nuova Zelanda

Abel Tasman National Park, Nuova Zelanda. Photo Credit: Travel + Leisure

Tra le tante si potrebbe cominciare con lo scoprire l’Isola Chatman o quella della Tasmania, che si caratterizzano per la presenza di una lussureggiante vegetazione e di animali unici al mondo. L’uccello notturno kiwi, vero e proprio simbolo degli animali che popolano questa parte del mondo. E a proposito della Tasmania, come non citare l’Abel Tasman National Park. Rimarrà per sempre impresso nella propria mente per le spiagge dorate ed incontaminate che si possono visitare al suo interno. Le acque decisamente cristalline, il cui fondale si può ammirare anche rimanendo ad alcuni metri di distanza, sulla spiaggia.

Il parco di Arthur’s Pass

Sempre parlando di natura incontaminata, merita una menzione anche l’Arthur’s Pass, un parco non troppo esteso rispetto a quelli più famosi della Nuova Zelanda, ma che ha dalla sua la presenza di una flora decisamente interessanti. Inoltre questa zona è stata una delle più densamente abitate dalla popolazione maori prima dell’arrivo degli europei e quindi risulta affascinante anche da un punto di vista prettamente storico.

 

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Alcune curiosità sulla Nuova Zelanda

Detto dei luoghi imperdibili in un tuor in Nuova Zelanda, vale la pena conoscere alcune curiosità su questa realtà. Ad esempio, pochi sanno che la Nuova Zelanda ha un primato invidiabile. Ovvero quello di essere stato il primo Paese a riconoscere il diritto di voto alle donne. Questo importante passo avvenne nel 1893. Inoltre, la Nuova Zelanda è stata la prima realtà ad istituire un Ufficio per il Turismo, nei primi anni del XX secolo. Infine, dato curioso, negli ultimi 10 anni si sono tenuti ben 2 referendum aventi ad oggetto la scelta se cambiare o meno la bandiera nazionale. Troppo simile a quella australiana e non tenente conto della presenza della popolazione maori. Alla fine, almeno per ora, la bandiera non è stata cambiata.

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