Scopri con noi il mistero che avvolge l’Esercito di terracotta!

Ogni sovrano che si rispetti lascia ai posteri un mistero che avvolge la propria persona o il proprio regno. Lo stesso è accaduto per Qin Shi Huang, sai chi era e perché lasciò un intero esercito di terracotta?

Chi era Qin Shi Huang?

esercito di terracotta
L’esercito di Qin Shi Huang (foto by Pixabay)

Per proteggere la sua tomba, Qin Shi Huang un controverso sovrano, ordinò che fosse costruita un’armata eterna formata da 8000 uomini. In particolare, l’opera doveva essere una fedele replica dello stesso esercito che aveva lottato per unificare il suo immenso regno. Ma chi era Qin Shi Huang per voler tutto ciò? Egli era un leggendario sovrano dalla mente alquanto controversa. Qin Shi Huang è stato colui che, durante il III secolo a.C, ha unificato sotto il suo regno un immenso territorio. In poche parole, è colui che ha dato origine a ciò che oggi chiamiamo Cina. Oltre ad essere così potente, però, aveva anche una grande ossessione che lo perseguitava: l’idea dell’immortali.

L’esercito di terracotta

La storia narra che, per proteggere la sua tomba Qin Shi Huang, ha ordinato che fosse costruita un’armata eterna formata da 8000 uomini. Un’armata identica a quella che aveva seguito il sovrano nella lotta per l’unificazione del territorio sotto il suo unico potere e controllo. Delle 8000 statue che in teoria sono state realizzate a protezione della tomba, ad oggi, sono state portate alla luce 6000 lungo un’area che si snoda per circa 25 km quadrati. Il lavoro degli archeologi ed addetti alla ricomposizione di tale ed immensa opera ha permesso oggi al visitatore di ammirare tale bellezza.

L’esercito è stato riprodotto in modo talmente reale che sembra si stia realmente preparando alla marcia. Ma in realtà le statue non sono a grandezza umana, ma bensì più grandi. I guerrieri in piedi sono alti circa due metri, quelli inginocchiati poco più di un metro. Le statue hanno un peso di circa 150 kg l’una, sono state costruite vuote dalla vita in su e piene dalla vita fino ai piedi. Con l’esposizione all’aria, i colori originali sono scomparsi, ma nonostante tutto il lavoro certosino fatto per realizzarle è davvero incredibile. Testimonianze storiche sostengono che per realizzare interamente l’opera si ha avuto il bisogno di: 85 maestri, il cui nome di ognuno è stato inciso sotto i piedi delle statue. Questi straordinari maestri sono stati aiutati da oltre 20 assistenti per un totale di oltre 1500 artigiani.

Il mausoleo

Il mausoleo dell’esercito di terracotta si snoda attraverso 4 fosse di cui una completamente vuota. All’interno c’è anche un’altra ala: la Sala dell’Esposizione dei Carri di Bronzo. La visita guidata del mausoleo permette al visitatore di visitare le 3 fosse da cui sono stati dissotterrati gli elementi dell’esercito.

La prima fossa è quella che impressiona maggiormente chi decide di partecipare a questa visita. Si tratta di una zona in cui si fronteggiano più di 6000 guerrieri, arcieri, balestrieri e cavalli, allineati su 9 corridoi. Passando vicino ad essi si ha come la sensazione di essere circondati da uomini vivi, fieri e forti. Ad ogni guerriero è stato donato un volto differente, potete guardarne uno ad uno non ve ne sono due uguali!

Tanta è la bellezza, la maestosità e l’importanza di questo sito che nel 1987 il mausoleo dell’imperatore Qin Shi Huang, di cui l’esercito di terracotta fa parte, è stato dichiarato Patrimonio dell’umanità dell’UNESCO.

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