Una meraviglia tra le rocce: sai dove sorge il Tempio di Valadier?

All’ingresso di una grotta dalle alte pareti, nei pressi di Genga, nelle Marche, sorge una meraviglia: il Tempio di Valadier. Scopri con noi come e perché bisogna visitarlo almeno una volta nella vita!

Il Tempio di Valadier – La storia

Tempio di Valadier
Tempio di Valadier (foto by Rachele Peri)

In una grotta dalle pareti particolarmente alte, situata nei pressi di Genga e delle Grotte di Fasassi nelle Marche, sorge una struttura affascinante, un tempio. Il Tempio di Valadier è una struttura fatta costruire da Papa Leone XII. Difatti, nel 1828, è stato eretto il tempio a suo nome, in onore delle origini del Papa, abitante della vicina Genga. Ma lo scopo reale non si fermava solo al mero riconoscimento, ma il tempio doveva essere, anche un rifugio per i cristiani che volevano chiedere il perdono. È proprio per tale motivo che il Tempio di Valadier è conosciuto anche con il nome di rifugio dei peccatori. D’altronde, questo luogo già a partire dal X secolo era utilizzato come rifugio per diverso tempo dagli abitanti delle zone limitrofi alla grotta. Questo luogo è la zona ideale per evitare i furti e le barbarie che per secoli hanno pervaso la nostra penisola.

Il Tempio di Valadier – La struttura architettonica

La struttura del tempio si snoda in una forma che appartiene allo stile neoclassico. Partendo da una base ottagonale si dirige verso le pareti della grotta, quasi a dare l’idea di immergersi nelle oscurità della grotta stessa. Il tetto della struttura è stato realizzato in piombo. All’interno della Chiesa è stata sistemata la statua di una Madonna con Bambino realizzata dalla bottega di Canova. Attualmente l’originale è stata trasferita al Museo di Genga mentre all’imterno del tempio si può ammirare una copia perfetta.

Per arrivate alla grotta occorre affrontare una bella passeggiata immersi nel verde. Sicuramente una visita al Tempio di Valadier è doverosa, dal momento in cui in questo luogo si cela il connubio perfetto tra la natura e la mano dell’uomo!

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