Lima fu la città più popolosa e importante dell’America coloniale spagnola. Nonostante sia stata colpita da numerosi terremoti, la capitale del Perù ha conservato fino ai nostri giorni molti edifici coloniali.

Centro storico di Lima, Patrimonio mondiale dell’Umanità

Lima fu fondata nel 1535 da Francisco Pizarro, il conquistatore del Perù , nella fertile valle del fiume Rimac, (in una zona conosciuta come Limaq), con il nome di Ciudac de los Reyes (Città dei Re). Grazie alla sua vicinanza alla costa, la città divenne rapidamente una potente metropoli. Prima all’interno del Governatorato della Nuova Castiglia e in seguito, nel 1542, come capitale del Vicereame del Perù.

Tra il 1570 e il 1820, il Sant’Uffizio dell’Inquisizione stabilì qui la sua sede. A quest’epoca risalgono i monasteri e le chiese presenti nella capitale peruviana. Così come le lussuose dimore signorili, che fanno sì che Lima sia nota con il soprannome di “perla del  Pacifico“.

I terremoti verificatisi nel 1687 e nel 1746, oltre agli eventi legati alla Guerra del Pacifico (nota anche come Guerra del salnitro, combattuta tra il 1879 e il 1883), causarono, tuttavia, gravi danni. Nel 1672 venne terminata la costruzione della chiesa di San Francisco e del monastero francescano che fa parte del maggior complesso clericale dell’epoca coloniale nell’America del Sud.

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Centro storico di Lima, Patrimonio mondiale dell’Umanità (overseas.iu.edu)

Cosa vedere nel centro storico di Lima

Agli inizi del XVIII secolo si impose lo stile Barocco, con il quale vennero realizzati, tra gli altri edifici, il palazzo di Torre Tagle, con le più belle verande in legno intagliato di Lima, che lasciano intravedere gli  influssi dell’arte araba sul Barocco andaluso.

Degna di nota è anche la grande cattedrale di Lima, con la cosiddetta Porta del Perdono, situata nella centrale Plaza de Armas (Piazza d’Armi), nella quale fu sepolto Francisco Pizarro. Sulla sua facciata sono presenti statue degli Apostoli.

Il Palazzo Arcivescovile e quello del Governo, edificati nel XX secolo, richiamano lo stile coloniale. All’interno del Palazzo Arcivescovile colpisce la Cappella Arcivescovile. Così come la scalinata in marmo, in stile coloniale spagnolo, con corrimani in mogano. Mentre il soffitto  è composto da vetrate e le pareti in stucco giallo.

Ad essere incluso per primo nella lista UNESCO è stato, nel 1988, il complesso conventuale di San Francisco. Tre anni dopo, l’inserimento veniva esteso a tutto il centro storico di Lima.


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