Il Ponte dell’Ammiraglio, un magnifico esempio di architettura medioevale a Palermo, patrimonio dell’Unesco dal 2015.

Il Ponte dell’Ammiraglio

Il Ponte dell’Ammiraglio è un piccolo gioiello che va ad arricchire l’enorme tesoro fatto di storia e monumenti della città di Palermo. Il 3 luglio del 2015 il ponte è diventato Patrimonio dell’Umanità nell’ambito dell'”Itinerario Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale”.

Ponte dell’Ammiraglio
Il Ponte dell’Ammiraglio. (wikipedia)

La sua costruzione venne completata intorno al 1131 per volere di Giorgio d’Antiochia, ammiraglio del re Ruggero II di Sicilia, per collegare la città ai giardini posti al di là del fiume Oreto. Infatti sotto alle grandi arcate del ponte un tempo scorreva il fiume che in epoca araba aveva il nome di Wadi Al Abbas. Ora non vi scorre più il fiume perché il suo corso è stato deviato nel 1938 a causa dei continui straripamenti. Intorno ad esso si trova un giardino con viali alberati, agavi e altre varietà di piante.

Il Ponte dell’Ammiraglio

Garibaldi, nel corso della spedizione dei Mille, il 27 maggio dell’anno 1860 proprio su questo ponte e nella vicina via di Porta Termini si scontrò con le truppe dei Borboni, che si erano schierate per difendere l’ingresso alla città. Lo scontro al ponte dell’Ammiraglio provocò l’insurrezione di Palermo.

Una leggenda popolare narra che sul luogo dove fu costruito il ponte l’Arcangelo Michele apparve a Ruggero I e che lo aiutò a conquistare la città di Palermo, in mano agli arabi. Venne infatti anche costruito una chiesa in onore all’Arcangelo Michele ma che nel tempo venne poi demolita.

Il ponte dell’Ammiraglio è un bellissimo esempio di architettura medioevale, costruito con blocchi di tufo a sette arcate, a sesto acuto che permettevano al ponte di sopportare carichi elevatissimi.

Il ponte ha ottenuto un incremento di presenze turistiche con l’inaugurazione del tram di Palermo: infatti il ponte con la piazza omonima sono divenuti una delle principali fermate del percorso della linea 1.



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Marida Muscianese
Le mie relazioni con le serie tv sono state le più durature e affidabili della mia vita, soprattutto in quelle giornate grigie e spente dove una tazza di tè, una coperta e un episodio dopo l’altro mi hanno resa la vecchia talpa appassionata che sono ora. Amo viaggiare e non appena ho l’occasione scappo verso una nuova meta, pronta a farmi affascinare da nuovi panorami e sperimentare nuovi cibi e sapori.