Il mito di re Artù e della spada nella roccia è parte integrante della storia, delle leggende e dell’anima della Gran Bretagna. Ma anche l’Italia può vantare la sua spada nella roccia, ovviamente non la stessa del ciclo bretone, ma quella legata alla figura di San Galgano.

La spada nella roccia si trova a Montesiepi in provincia di Siena nella bellissima Abbazia di San Galgano. Una costruzione che porta chiaramente i segni del tempo ma che comunque attira l’interesse dei visitatori proprio per le sue antiche rovine e per la leggendaria spada custodita nell’eremo di Montesiepi.

La leggenda della spada nella roccia di San Galgano

Galgano è colui che dà il nome all’abbazia, riguardo alla sua vita si sa ben poco ma si afferma che condusse una vita da eremita dopo aver trascorso una giovinezza dedita ai vizi e alla sregolatezza. La conversione dell’uomo arrivò proprio quando giunse in cima alla collina di Montesiepi e conficcò la sua spada in una pietra in segno di rinuncia alla vita mondana. Un gesto che si va a contrapporre a quello del famoso Artù che invece estrasse Excalibur dalla roccia per diventare Re.

La stessa abbazia fu costruita proprio dove il nobile Cavaliere Galgano visse in ritiro il resto della sua vita fino alla morte avvenuta nel 1181. Storia e leggende si intrecciano, ma quello che noi ancora oggi possiamo ammirare è un bellissimo esempio di architettura cistercense gotico-cristiana che rinuncia agli ornamenti e ai decori in linea con il rigore ascetico e la povertà su cui si base l’ordine dei monaci cistercensi.

Storia e leggende nei resti dell’antica abbazia

spada nella roccia di san galgano
Abbazia di San Galgano (sangalgano.info)

Del campanile sono rimangono solo i resti mentre l’abside è ancora visibile insieme alle navate, le cappelle, le colonne e i capitelli ma tutti privi di copertura. Il tetto infatti non c’è come anche i pavimenti. L’abbazia è stata più volte saccheggiata intorno alla metà del 1300 da parte della popolazione che doveva trovare i mezzi per superare peste e carestie. Piano piano i monaci l’abbandonarono fino a quando intorno al 1500 venne affidata ad un abate non si fece scrupoli a vendere parti del tetto per ricavarne il piombo. La mancanza di una copertura contro le intemperie ovviamente influì molto sul veloce deterioramento dell’abbazia che ebbe il colpo finale nel 1700 a causa di un fulmine che la colpì in pieno.

L’abbazia di Montesiepi rimane una costruzione affascinante proprio per la sua storia travagliata e le leggende che aleggiano intorno alla figura del redento cavaliere Galgano. La spada inoltre rappresenta un mistero e un cimelio intrigante che chiama a sé numerosi turisti che attraversano queste zone.


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2 Commenti

  1. Buonasera,
    ulteriori informazioni su san Galgano e su altri santi toscani le potete trovare nel libro “Benedetta Maremma. Storia dei santi della bassa Toscana” edito dalla Sarnus. Cordiali saluti

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