Tra le città francesi più affascinanti spicca senza dubbio Marsiglia. Realtà tra le meno “francesi” in assoluto e forse anche per questo così amata dai turisti di tutto il mondo che, visitandola, sono consci di poter scoprire una realtà che è decisamente un unicum all’interno del paese. Ebbene, tra le tante attrazioni che vale la pena visitare a Marsiglia spicca sicuramente il Castello d’If. Questo grande edificio un tempo era un carcere da cui era quasi del tutto impossibile fuggire, ma non è questo a renderlo uno dei luoghi più interessanti da visitare una volta giunti nella città francese. Ciò che lo rende tappa imprescindibile di un viaggio alla scoperta delle bellezze di Marsiglia è un qualcosa di decisamente originale, ovvero il fatto che la sua notorietà è dovuta ad un prigioniero che nella realtà non vi trascorse nemmeno un giorno. Il riferimento è ad Edmond Dantes, personaggio nato dalla fantasia di Alexandre Dumas. Protagonista de “Il Conte di Montecristo”. Uno dei capolavori della letteratura transalpina e mondiale.

Castello If
Castello If, Marsiglia. Photo Credit: Wikipedia

Storia del Castello

La storia del Castello d’If prese il via all’alba del 16°secolo. Francesco I di Francia ritenne necessaria la costruzione di una fortificazione all’interno del territorio di Marsiglia, in considerazione della guerra che lo opponeva a Carlo V e che rese palese la necessità di difendere la città e in particolar modo il porto. Vera e propria zona nevralgica di Marsiglia da un punto di vista economico. Dopo una fase di studio venne deciso che la fortezza sarebbe stata edificata sulla minuscola isola d’If. Altro non era che un piccolo tavoliere di rocce poco al di fuori di Marsiglia. Tale zona fu considerata perfetta per la costruzione di una fortezza che nelle idee di Francesco I, doveva essere la difesa ultima della città. Luogo da cui fosse possibile controllare il transito di qualsiasi nave. La sua edificazione prese quindi il via nel 1524.

Il Castello d’If divenne un carcere statale

Castello If
Foto storica del Castello d’If a Marsiglia quando è divenuto carcere Statale. Photo Credit: Wikipedia

Effettivamente era letteralmente impossibile riuscire a fuggire ritrovando la libertà. Sono ovviamente tantissimi coloro che vi sono stati incarcerati. La fama di questa fortezza è dovuta ad un personaggio che nella realtà non vi è mai transitato. Il riferimento, come detto in precedenza, è al personaggio di Edmond Dantes, protagonista de Il Conte di Montecristo. Il capolavoro che ha reso immortale il nome di Alexandre Dumas.

Il Conte di Montecristo

Nonostante Edmond Dantes sia un personaggio di pura fantasia, il Castello d’If deve a lui la sua fama, tanto che alla fine una delle celle del castello è stata denominata “cella del Conte di Montecristo”. Inoltre, per soddisfare gli appassionati di letteratura, nella cella che è stata scelta come luogo in cui il personaggio del romanzo di Alexandre Dumas trascorre la sua prigionia, è stato fatto un buco nel muro, proprio come quello che nel romanzo Edmond Dantes apre per riuscire a fuggire e mettere in pratica la sua tremenda vendetta.

Visita al Castello

Castello If
Castello If, Marsiglia. Photo Credit: Mygola

Detto di dove si trova la prigione di Edmond Dantes, bisogna ora rispondere ad un’altra domanda molto importante, ovvero se è possibile visitare il Castello d’If. La risposta, come anticipato all’inizio, è positiva e questo non può ovviamente che far felici tutti gli appassionati di letteratura, ma anche coloro che semplicemente apprezzano la possibilità di poter visitare dei luoghi storicamente importanti delle città in cui decidono di trascorrere un periodo di vacanza. Per visitare il Castello d’If è necessario, dopo essere arrivati a Marsiglia, recarsi presso il porto vecchio della città francese. Qui si può prendere un traghetto che consente di arrivare sul piccolo isolotto che ospita il castello in poco meno di mezz’ora. Una volta arrivati è possibile visitare la fortezza in poco meno di un’ora e vedere anche la cella che è stata scelta, tra le tante, come quella più idonea a rappresentare dove il fittizio personaggio di Edmond Dantes viene rinchiuso.



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