Il laboratorio del Gran Sasso è il più importante centro di ricerca sotterraneo del mondo. Sia per la dimensione struttura sia per la presenza di strumenti scientifici più moderni e sofisticati. Il laboratorio nasce a 1.400 metri sotto la catena montuosa appenninica e quindi è ben protetto dalla radiazione cosmica, condizione necessaria per svolgere specifiche attività scientifiche. L’INFN (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) è l’ente nazionale che finanzia la ricerca sperimentale nell’ambito della fisica nucleare e delle particelle e il Laboratorio del Gran Sasso è tra i maggiori impegni dell’ente.

Laboratorio del Gran Sasso in Abruzzo. photo Credit: OggiScienza

Un’idea del Prof. Zichichi

L’idea di costruire un centro di ricerca sotterraneo è di un grande fisico siciliano, il prof Antonino Zichichi. I lavori per la sua realizzazione sono iniziati nel 1982. La struttura sorge nel Parco Nazionale del Gran Sasso, in provincia dell’Aquila, il capoluogo abruzzese e dista approssimativamente 130 chilometri dalla capitale.

I LINGS

I LNGS (Laboratori Nazionali del Gran Sasso) accoglie oltre mille scienziati provenienti da ogni parte del mondo. La struttura presenta tre sale sperimentali dotate di isolamento termico e di impermeabilizzazione, condizione necessaria per ottenere un ambiente adeguatamente climatizzato (ciò è stato necessario a causa della presenza di alta umidità e di acqua riscontrata sotto l’altopiano del Gran Sasso che determinavano una temperatura naturalmente bassa, tra i 6 e i 7 gradi. Avendo a disposizioni spazi molto vasti, è possibile lavorare ad esperimenti diversi nello stesso tempo. Tra gli obiettivi principali dei LNGS ci sono, oltre alla ricerca scientifica nell’ambito della fisica e dell’astrofisica, la sicurezza sul lavoro e la salvaguardia dell’ambiente. Le ricerche portate avanti trovano applicazione anche in campo medico e in quello industriale, attraverso un continuo trasferimento di conoscenze, frutto di esperimenti e di studi.

INFN Laboratori Nazionali del Gran Sasso. Photo Credit: Tusculum Auto Storiche

Visita al Laboratorio

Durante i fine settimana è possibile visitare i Laboratori del Gran Sasso con la guida di un esperto, previa prenotazione. Le visite sono gratuite. Una visita guidata inizia con un’introduzione teorica che illustra le attività principali dei laboratori, segue un’attenta osservazione delle tecniche sperimentali in corso. E’ un’esperienza unica. Attraversando le tre sale principali, comunicanti tra loro, si ha quasi la sensazione di entrare in una nave spaziale dotata di macchinari sorprendenti, semplici all’apparenza ma dalle incredibili ed essenziali funzioni. A rendere ancor più affascinante e suggestiva la visita ai laboratori sotterranei è la forte umidità che avvolge i lunghi corridoi, la consapevolezza dell’importanza delle ricerche e la sensazione di trovarsi in un luogo tanto distante dalla realtà.

Visite al Laboratorio del Gran Sasso. Photo Credit: old.ragazzileonardo.it

L’accesso ai laboratorio è vietato ai minori di 14 anni

Gli argomenti trattati sono complessi, per questo motivo l’accesso ai laboratori è vietato ai minori di 14 anni. Generalmente le visite sono rivolte agli studenti iscritti all’ultimo anno delle scuole medie superiori ma è consentito anche ai privati. E’ opportuno indossare scarpe comode e un abbigliamento adatto alle temperature variabili dei laboratori sotterranei che oscillano tra i 7 e i 18 gradi. (una giacca a vento va benissimo).

Visite Guidata

Le visite di gruppo prevedono almeno 20 partecipanti, fino ad un massimo di 46. I laboratori aperti invece sono organizzati per accogliere piccoli gruppi di visitatori, da 1 a 5. Le prenotazioni sono accettate in ordine cronologico, i tempi di attesa sono variabili, la disponibilità è in funzione al numero sempre crescente di richieste di visite. Si consiglia di accedere alle prenotazioni on-line che permette di bloccare in modo simultaneo la data scelta e indicata. Per qualsiasi informazione è disponibile una linea telefonica per contattare l’ufficio addetto alle prenotazioni. Solitamente le visite fissate vanno a buon fine, sempre compatibilmente con gli esperimenti in corso; infatti l’amministrazione dei laboratori ha la facoltà di negare l’accesso ai visitatori, anche senza preavviso, qualora fossero in atto attività sperimentali inconciliabili.



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