Pisa e Piazza dei Miracoli – Patrimonio Unesco da gustare

Chi sceglie la Toscana come meta da visitare, non può rinunciare alla bellezza di Pisa e la Piazza dei Miracoli. Per completare il soggiorno è importante conoscere quali sono i piatti tipici del posto, per un tour enogastronomico tutto da gustare.

Toscana, terra di sapori.

A base di ingredienti semplici e poveri eppure così ricchi di gusto, la cucina toscana è una delle più rinomate del Belpaese. Vero e proprio paradiso per gli amanti del gusto, la Toscana offre un’immensa varietà di piatti e vini tipici. Perfettamente in grado di accontentare qualsiasi palato, persino quello più esigente. Un tour enogastronomico volto alla scoperta dei sapori tipici toscani, può avere una duplice valenza. Da un lato, infatti, può condurre all’assaggio di piatti toscani veri e propri, indistintamente consumati in tutta la regione e, in subordine, svelare le portate e le pietanze di un luogo in particolare, quale Pisa e Piazza dei Miracoli, annoverati tra i Patrimoni dell’Umanità per l’Unesco.

Pisa e la Piazza dei Miracoli: Patrimonio dell’Umanità.

Visitare Pisa è un’esperienza da compiere almeno una volta nella propria vita. Anche solo per scattare una foto alla scenografica Torre pendente. Piazza dei Miracoli, Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco dal 1987 è il fulcro della vita di Pisa. Non a caso, qui, sono localizzati i principali monumenti religiosi cittadini. I tre complessi che la compongono simboleggiano le tre tappe principali della vita di un uomo: il Battistero la nascita, la Cattedrale di Santa Maria Assunta la vita e il Camposanto allude chiaramente alla morte. Circondati da un grande prato verde, gli edifici della Piazza sono disposti seguendo lo schema astrologico della Bilancia Zodiacale, con la Torre a fare da centro. Piazza dei Miracoli non si trova al centro della città, come si potrebbe pensare. Bensì è situata a Nord Ovest delle mura, quasi fuori dal paese.

Piazza dei Miracoli Pisa e centro storico di San Gimignano
La Torre Pendente in Piazza dei Miracoli a Pisa, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, venne costruita a partire dal 1173, come campanile di Piazza di Santa Maria Assunta. (photocredit: italiavirtualtour)

Circondata dalle mura medievali e dagli “Spedali Riuniti di Santa Chiara”, la Piazza dei Miracoli è il luogo ideale da cui partire per intraprendere un tour enogastronomico in terra pisana.

Pisa e la Piazza dei Miracoli: Patrimonio Unesco da gustare.

Passeggiando per Pisa e Piazza dei Miracoli, ristoranti, osterie e taverne, accanto a un bicchiere di Montescudaio rosso o un Val di Cornia bianco, serviranno il classico Bordatino alla pisana, a base di fagioli, cavolo nero, farina gialla e cotenna. Le palette di polenta, servite con ragù di manzo o maiale. Le sofisticate trenette alla ranaiola, con cime di rapa e aringhe.

Piazza dei Miracoli Pisa e centro storico di San Gimignano
Il Bordatino alla pisana è un antico piatto della tradizione pisana. (photocredit: latuaitalia.ru)
Tra tradizione e innovazione: quando protagonista è la cucina.

Anche se i piatti tipici possono differire da zona a zona, la cucina toscana si basa su ingredienti semplici e genuini, di facile reperibilità. Il pane toscano costituisce un “unicum” a se stante. Completamente privo di sale, è piuttosto rustico. Ha una lunga durata e ben si presta ad accompagnare piatti dal sapore forte e robusto. Quali piatti di carne e stufati, innaffiati da un bel vino rosso sanguigno e stentoreo al palato.

Quando diventa raffermo, il pane diviene il compagno ideale di zuppe saporite, a base di verdure o legumi. La pasta, in Toscana, costituisce una pietanza quasi “sacra”. Realizzata esclusivamente a mano. Basti pensare semplicemente ai pici o alle pappardelle. Essa va condita con sughi importanti, come quello alla lepre o di cinghiale.

Inoltre…

La carne rappresenta il piatto più gettonato. Manzo, vitello, maiale e carni bianche, addobbano le tavole dell’intera Toscana. Ciò che le contraddistingue è il modo in cui esse vengono preparate. Esempio mirabile, la Cinta Senese. Sfruttata come rosticciana e, pertanto, cotta alla griglia. Oppure sotto forma di affettati o insaccati. Ma non dimentichiamo la rinomata bistecca toscana.

Piazza dei Miracoli Pisa e centro storico di San Gimignano
Bistecca alla fiorentina: si cuoce alla brace oppure alla griglia, con un grado di cottura “al sangue”. (ilcaminettodelchianti.com)

Protagonista in assoluto la bistecca alla fiorentina cotta appena sulla brace. E’ un esempio di semplicità e di eccellenza allo stato puro. Il profumo che sprigiona e il successo che ha incontrato nei secoli ne hanno fatto il simbolo della cucina toscana.

Imperdibile, un assaggio di finocchiona, lampredotto e pecorino di Pienza, abbinati a un buon calice di Chianti, Brunello di Montalcino o Vernaccia di San Gimignano.

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Articolo pubblicato il 24/03/2017

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