Setenil de las Bodegas: lo strano caso del paese inghiottito dalla roccia

Nella calda e assolata regione dell’Andalusia, in Spagna, si trova un particolare paese che sembra essere inghiottito dalle rocce che la sovrastano. Stiamo parlando di Setenil de las Bodegas, nella provincia di Cadice.

Setenil de las Bodegas

Setenil de las Bodegas
Setenil de las Bodegas (clubrural.com)

Ad oscurare il cielo dello strano paese di Setenil de las Bodegas è una mastodontica formazione rocciosa che corre attraverso le strade. Se farete un tour del paese vi accorgerete che le rocce non abbandonano mai il paese, sia che si vada a fare la spesa o a prendere un caffè, sia che si rientri in casa. Sì perché anche l’interno delle costruzioni più antiche è fatto della stessa pietra che ingloba il paese. Vista da fuori la roccia sembra viva e sembra muoversi sulle case crescendo e fagocitando tutto quello che trova al suo passaggio. Ma ovviamente la realtà è un’altra ed ha radici in un passato molto lontano.

Fin dalla preistoria…

Setenil de las Bodegas
Setenil de las Bodegas (http://travel.fanpage.it)

L’odierna Setenil è l’evoluzione di una città che ci arriva dritta dritta dalla preistoria. L’uomo preistorico usava abitare nelle caverne, ma in quest’area è andato oltre non limitandosi a viverci ma modellandole a suo piacimento, come ci dimostrano le pitture rinvenute nella non lontana Cueva de la Pileta, e che testimoniano le abitudini delle popolazioni di 25.000 anni fa. Similmente ad altre città rupestri esistenti al mondo lo sviluppo urbanistico è avvenuto in piena sintonia con madre natura. Qui gli abitanti si sono limitati a costruire solo la facciata delle loro case, laddove queste si trovino sotto l’enorme ammasso roccioso.

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E’ strano che uno scenario così particolare abbia attirato i primi abitanti a stabilirsi in questo luogo. In realtà ad attirare le persone è stato il fiume Rio Trejo che ha scavato in queste pareti rocciose. Oltre alla fonte d’acqua anche l’ombra permanente offerta dalle rocce era d’aiuto in un territorio così caldo. Senza trascinare l’utilità di una fortezza naturale di queste dimensioni per proteggersi dai nemici.

Un nome pieno di storia

Setenil de las Bodegas
Setenil de las Bodegas (escapadarural.com)

Secondo la tradizione Setenil deriva dal latino “septem nihil”, ovvero sette volte no. Il riferimento è ai tentativi di attacco andati a male che la città ha subito da parte dei cristiani durante la Reconquista. I Mori venuti dall’Africa occupavano questa parte della penisola iberica sin dal 711, ma solo nel 1484 riuscirono ad occupare Setenil dopo il settimo assedio.

Per quanto riguarda la seconda parte del nome, ci sono due teorie in proposito. La prima è che fu aggiunta a Setenil nel XV secolo in riferimento ai numerosi vigneti dell’area e di conseguenza alle “botteghe” che vendevano il celebre vino andaluso. Purtroppo un’epidemia parassitaria ha distrutto tutti i vigneti negli anni Sessanta dell’Ottocento. La seconda teoria è che le botteghe sono in realtà gli enormi magazzini ricavati al di sotto delle rocce, che sono capaci di tenere al fresco ogni tipo di prodotto eno-gastronomico anche nelle estati più calde.

Cosa c’è vedere?

Oltre alle case di roccia la città è ricca di edifici storici. Primo tra tutti la fortezza del XIII secolo, appartenuta alla dinastia musulmana dei Nasridi che governò la città dopo gli Almohadi: mantiene intatta tutta la sua struttura medievale, con ben 40 torri a decorarne la cinta muraria. Numerose sono anche le chiese, tra tante c’è quella di San Sebastiano che, secondo la leggenda, la regina Isabella di Castiglia avrebbe abortito durante un assedio, e l’eremo sarebbe stato edificato in memoria del bimbo defunto.

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