Weekend a Rieti: idee e suggerimenti

Un weekend a Rieti, per visitare il capoluogo e la sua splendida provincia può risultare molto stimolante, non solo per gli appassionati di montagna!

Il Terminillo, con i suoi oltre duemiladuecento metri d’altezza, è il “re” incontrastato di queste terre, ma non l’unica montagna che si trova nel Reatino dal momento che sia i Monti della Duchessa, che quelli della Laga ed i Monti Reatini, caratterizzano gran parte del territorio. E’ tuttavia il Terminillo, la località più attrezzata per le attività invernali con diversi impianti di risalita, piste di sci alpino e circuiti per il fondo, che ne fanno la metà prediletta degli appassionati di sci che vogliono trascorrere un weekend a Rieti e provincia.

weekend a Rieti
Monte Terminillo (photo credit: postribu)

Come anticipato, non sono solo le attività invernali a motivare il turismo in questa provincia che offre interessanti aree protette dove praticare trekking, birdwatch e mountain bike: dal Parco regionale naturale dei Monti Lucretili a quello del Sirente-Velino, non dimenticando la Riserva naturale dei Laghi Lungo e Ripasottile.

Ma un weekend a Rieti significa anche buon cibo, altra vera attrattiva del territorio è infatti l’offerta gastronomica di estremo rilievo che viene evidenziata dalla produzione di un qualificato olio extravergine d’oliva soprattutto nella Sabina; e quella della tradizione culinaria, creatrice di piatti conosciuti a livello mondiale come i bucatini all’Amatriciana e alla Gricia, che prendono il nome proprio da una cittadina del Reatino, Amatrice.

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Nella cittadina di Amatrice, nel reatino, nascono i famosi “bucatini all’amatriciana” (photo credit: lorenzovinci)

Weekend a Rieti: idee e suggerimenti

La piccola Amatrice è una cittadina ubicata all’interno di una conca dove si incrociano ben quattro regioni. Abitata sin dalla preistoria assunse la sua importanza a causa della vicinanza via consolare Salaria, all’epoca dei romani. Una sua visita deve annoverare la Torre civica del Duecento, la chiesa di Sant’Agostino e quella di Santa Maria di Porta Ferrata oltre che al piccolo centro storico. E’ inutile sottolineare che è il famoso sugo a richiamare turisti desiderosi di assaporare la ricetta originale anche se non tutti ne conoscono l’origine. Il sugo “all’amatriciana” , nasce con gli ingredienti che i pastori che seguivano i greggi di pecore sui monti avevano a disposizione: guanciale, pecorino e spaghetti (o bucatini). Con questi tre ingredienti prepararono un condimento che si chiamava “unto e cacio” con il quale insaporivano la pasta. Da questa base, nel corso del tempo, qualcuno decise di aggiungere anche dell’olio e del pomodoro per spezzare il gusto deciso del guanciale e fu con questa la ricetta che un cuoco proveniente da Amatrice e arrivato nella capitale per aprire un ristorante (divenuto poi storico) fece conoscere la bontà di questo primo piatto. Insomma,  se decidete di trascorrere un weekend in provincia di Rieti, una tappa ad Amatrice è d’obbligo!

L’abbazia di Farfa (a Fara in Sabina) e Greccio, sono invece delle stimolanti destinazioni per chi desidera effettuare un viaggio all’insegna del turismo religioso.

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Abbazia di Farfa, particolare della navata della basilica (photo credit: abbaziadifarfa)

Greccio deve la sua fama al Santuario, eretto alla fine del Duecento per ricordare la nascita del primo presepe vivente realizzato nel 1223 da Francesco d’Assisi che, sulla vetta della montagna che domina il territorio, era abituato a ritirarsi per pregare in una chiesa eremitica chiamata La Cappelletta. E’ la chiesa di Santa Maria ad ospitare il Museo Internazionale del Presepio e, della originale costruzione, sono rimasti i resti delle torri, una porta d’entrata e il sasso dove San Francesco era solito salire per predicare all’interno di una cappelletta.

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Fara in Sabina (Photo credit: ilgiornaledirieti)

Concludiamo il nostro weekend a Rieti con Fara in Sabina, abitata sin dall’epoca preistorica, offre la possibilità di visitare molte testimonianze artistiche di un nobile passato. Oltre al richiamo principale, costituito dalla celebre Abbazia di Farfa, nel centro storico, il quattrocentesco Palazzo Orsini, quello dei Farnese di un secolo più tardi, il Deposito del grano e monte di pietà (oggi divenuto sede della Biblioteca Comunale) e la Cisterna di piazza del Duomo, sono punti di interesse artistico ed architettonico che suggeriamo visitare con attenzione. Da non perdere il piccolo borgo di Farfa, abitato da poche decine di persone, che regala scorci davvero pittoreschi che meritano una visita. All’interno del piccolo centro, curiosare tra le poche botteghe che vendono oggetti dell’artigianato, è una maniera per riprendere fiato prima di continuare le visite ad un territorio variegato che offre molte opportunità interessanti da vivere.

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