Gand è uno dei centri più antichi del continente Europeo. In passato è stato il centro del commercio della lana, mercato che ha reso Gand una città particolarmente ricca e potente, seconda solo a Parigi. Oggi, questa città gode della nomina di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, che racchiude in se molte delle bellezze sul territorio europeo. Uno di questi beni è il misterioso Castello dei Conti di Fiandra.

Il Castello dei Conti di Fiandra

castello dei conti di Fiandra
Il Castello dei Conti di Fiandra (foto by pixabay)

Un fine settimana a Gand deve, assolutamente comprendere una visita al misterioso Castello dei Conti di Fiandra. Questo Castello che domina Gand ha un passato molto turbolento, strettamente intrecciato con la complessa storia politica e sociale della città. Il conte Filippo d’Alsazia voleva che tutti sapessero che era il capo. Un’iscrizione latina sopra l’entrata afferma che il conte Filippo (1168-1191) costruì il castello nel 1180. Il senso di ricchezza e potere che il suo castello gli ha dato è riportato in vita quando ti trovi tra i merli in cima al mastio e guarda sulla vivace città di Gand.

Nelle Fiandre, questo castello è l’unico rimasto con un fossato e un sistema di difesa in gran parte intatto. La tua visita al Castello dei Conti di Fiandra ti darà un quadro completo della cultura araldica nel 12 ° secolo. La guardiola, i bastioni, la tenuta, la residenza del conte e le stalle sono aperte ai visitatori.

All’interno di questa maestosa fortezza si può tornare indietro nel passato. La sua storia risale all’epoca dell’occupazione romana, quando esisteva già un insediamento su un banco di sabbia vicino al fiume Lys. Dopo un breve periodo di saccheggio dei vichinghi, i Conti delle Fiandre trasformarono le prime costruzioni in legno in un mastio (abitazione) nel Medioevo, con bastioni costruiti interamente in pietra, pieni di 24 torri. L’imponente edificio con la sua architettura militare era un simbolo del potere dei Conti nella turbolenta città di Gand.

Castello dei Conti di Fiandra: la sala della tortura

Durante la visita al castello, di certo non potete perdere la sala della tortura. Una lunga scala a chiocciola, difatti, conduce il visitatore fino al museo dei dispositivi di tortura all’ultimo piano del Castello dei Conti di Fiandra. Qui è stata esposta una collezione unica di strumenti per la tortura e la coercizione, ed anche una collezione di armi.


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Deborah Farinon
In volo sulle ali della mia fantasia! Così mi descrivo sin da quando sono una bambina, perché così è come mi sento: sono curiosa e adoro farmi stupire continuamente da ciò che mi circonda, amo la natura, le sfide, la creatività. Tutto questo mi ha permesso di diventare la persona che oggi sono e fare il lavoro dei miei sogni: l’educatrice! Non si deve mai aver paura di mettersi in gioco!!!

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