Tutto accade in una notte di luna piena nei cieli thailandesi, l’oscurità d’improvviso viene illuminata da piccole luci che lasciano la terra seguendo il corso del fiume. L’atmosfera si riscalda alla fioca luce delle lanterne che si librano nell’aria diventando esse stesse delle piccole stelle. Ha inizio così uno degli eventi più magici e spettacolari della Thailandia, il Festival delle Luci. Gli occhi si spalancano e le bocche si chiudono in un silenzio mistico, davanti ad uno spettacolo così affascinante.

Il Festival delle luci e delle lanterne

Il festival delle luci, o delle lanterne, è un evento tra i più belli che la Thailandia, già terra di rara bellezza, ha da offrire. Questa festa, in base alla zona del Paese in cui si celebra, ha due varianti. Una è il Loi Krathong o festival delle luci, e l’altra è il  Yi Peng nel nord della Thailandia, chiamato anche festival delle lanterne. Nonostante i due festival siano molto simili, la sostanziale differenza riguarda proprio le lanterne. Nel Loi Krathong vengono lasciate galleggiare in mare, mentre nello Yi Peng vengono fatte volare in cielo.

Festival delle Luci
Thailandia (unsplash.com)

Festival delle Luci: Loi Krathong

Il Loi Krathong si tiene ogni anno la notte di luna piena del dodicesimo mese del calendario lunare thailandese, di solito coincidente con la fine di ottobre o novembre.
E’ diventata una festa nazionale, entrata a far parte della cultura del paese e amata dalla popolazione che lo celebra da oltre 800 anni.

La leggenda vuole che tutto abbia avuto inizio a Sukhothai alla corte di una dama chiamata Nopphamat. La gente si raduna in riva al fiume, alla spiaggia o al lago, per rilasciare sulle acque il loro krathong illuminato da una candela, trasformando il corso d’acqua in un cielo stellato.

I Krathong della tradizione

krathong, sono delle ceste realizzate a mano, in maniera tradizionale, dalle persone del luogo. Vengono usati materiali naturali come la corteccia di cocco o pezzi di un albero di banane e decorati con fiori, foglie di banano, piccole candele e bastoncini di incenso.

Prima di rilasciare il proprio krathong nei corsi d’acqua, la gente prega per il perdono, o con la speranza che le loro disgrazie galleggeranno via con i loro krathong.
Le giovani coppie esprimono i desideri per un felice futuro insieme, si dice che il rapporto d’amore durerà quanto più a lungo quanto navigherà lontano il krathong. Il festival è spesso accompagnato da altri eventi, come i fuochi d’artificio, e viene anche organizzata una competizione per eleggere il krathong più bello.

Le origini leggendarie

Attorno all’origine di questa usanza aleggiano varie leggende. Alcuni ritengono che il Loi Krathong fosse un rituale realizzato per mostrare rispetto e gratitudine alla dea dell’Acqua Phra Mae Khongkha. Altri invece credono che fosse un rito indiano poi trasformato in una cerimonia dedicata al Buddha. Ancora oggi, infatti, il festival è strettamente legato al buddismo: le candele simboleggiano l’illuminazione e, quindi omaggiano il Buddha, mentre il krathong rappresenta i peccati, la rabbia e l’odio che finalmente vengono scacciati con il gesto simbolico di far scivolare il cesto in acqua.

Yi Peng

Nello stesso giorno del festival delle luci, Loi Krathong, si svolge il festival Yi Peng, caratteristico del Nord della Thailandia. In questa occasione ad infiammarsi è il cielo, con centinaia di lanterne che vengono liberate e fatte volare verso l’alto. Questo rituale viene sempre preceduto da una preghiera o dopo aver espresso un desiderio. Il cuore del festival è senza dubbio la città di Chiang Mai dove, secondo l’antica tradizione Lanna, oltre alle lanterne vengono rilasciati nei fiumi e nei laghetti anche i krathong.
Uno scenario simile è difficile da descrivere, davanti alla vastità del cielo non si riesce a togliere lo sguardo dai piccoli puntini luminosi che conquistano la volta celeste. Senza contare il sentimento di speranza, commozione e meraviglia che accomuna tutti i presenti alla cerimonia.

Una città in festa

La festa coinvolge tutte le città, dai templi alle case che vengono addobbati con lanterne e colori per rendere ancora più magica l’atmosfera.  Ricordatevi che si tratta di una tradizione religiosa e bisogna quindi vestirsi in maniera adeguata, come se doveste recarvi ad un tempio. La tradizione vuole che ci si vesta di bianco, perciò noterete molti Thailandesi indossare abiti di questo colore, ma non è obbligatorio. La serata è animata poi dai festeggiamenti, con musica, giochi e spettacoli; per le strade della città si respira un’aria di festa, oltre agli invitanti profumi delle bancarelle di street food!

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Marida Muscianese
Le mie relazioni con le serie tv sono state le più durature e affidabili della mia vita, soprattutto in quelle giornate grigie e spente dove una tazza di tè, una coperta e un episodio dopo l’altro mi hanno resa la vecchia talpa appassionata che sono ora. Amo viaggiare e non appena ho l’occasione scappo verso una nuova meta, pronta a farmi affascinare da nuovi panorami e sperimentare nuovi cibi e sapori.