Molti avranno sentito l’ormai comune termine backpacker, ma avete mai sentito parlare di flashpacker? Esiste una reale differenza tra le due modalità di viaggio?

Il backpacker

E’ definito backpacker colui che “viaggia con lo zaino in spalla”, ovvero colui che sceglie una tipologia di viaggio economico. Questa figura è iniziata ad apparire intorno alla seconda metà del XX secolo, specialmente in questo periodo erano numerosi colore che decidevano di partire per lunghi periodi armati solo del loro inseparabile zaino. Ancora oggi con backpackers si intende un viaggiatore che cerca di spendere poco durante il suo viaggio, sia per poter viaggiare per più tempo sia per potersi permettere più viaggi durante l’anno. Un viaggio all’avventura che consiste nel fare l’autostop, trovare mezzi di trasporto economici e trovare alloggi spartani, spesso dormendo all’aperto in tenda o ricorrono al couchsurfing, ovvero dormire sul divano di qualcuno disposto ad ospitare.

backpacker
Backpackers. Photo credit: Lukas Robertson by unsplash.com

Non tutti possono improvvisarsi backpackers perché richiede una grande capacità di adattamento e inventiva e soprattutto è necessario partire con lo spirito giusto. Un’esperienza simile infatti porta ad entrare più in contatto con la gente del posto, favorisce le nuove amicizie e soprattutto è un continuo mettere alla prova se stessi.

E il Flashpacker?

In teoria il flashbacker è colui che migliora il suo zaino da viaggiatore con diversi aggeggi elettronici. Una specie di backpackers 2.0 che si cala più nel XXI secolo e non è una copia nostalgica degli anni ’70.
Si può dire che i flashbacker sono i backpackers con più soldi a disposizione, che viaggiano con lo zaino in spalla ma che non vogliono rinunciare ad una camera singola in hotel o di una cena al ristorante, sacrificando i giorni di vacanza per qualche comodità in più.
Ad oggi la distinzione è quasi impercettibile perché il classico viaggiatore stile anni ’70 è sempre più raro. Sono rimasti pochi esemplari di viaggiatori che rinnegano la tecnologia e che viaggiano con pochi soldi in tasca, che si accontentano degli ostelli e di un panino per strada.
Si potrebbe dire che il flashbacker è una normale evoluzione del backpackers di qualche decennio fa, sicuramente con più soldi da spendere, una versione più aggiornata e smart che non rinuncia alle comodità elettroniche che il nostro tempo ci offre pur rimanendo fedele, nella maggior parte dei casi, allo spirito di condivisione e curiosità proprio di questa tipologia di viaggiatori.


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Marida Muscianese
Le mie relazioni con le serie tv sono state le più durature e affidabili della mia vita, soprattutto in quelle giornate grigie e spente dove una tazza di tè, una coperta e un episodio dopo l’altro mi hanno resa la vecchia talpa appassionata che sono ora. Amo viaggiare e non appena ho l’occasione scappo verso una nuova meta, pronta a farmi affascinare da nuovi panorami e sperimentare nuovi cibi e sapori.

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