795 kmq di lava solidificata tuffata nel profondo dell’oceano. Lanzarote, fra tutte le isole Canarie, è la meta perfetta per una vacanza  anche di una sola settimana che coniughi mare e natura, divertimento e approfondimenti culturali. In più l’isola è collegata all’Italia da molti voli low-cost ed anche il soggiorno qui è fra i più economici che mi sia capitato di provare. Tenetevi pronti dunque, smartphone alla mano, occhiali da sole e scarponcini da trekking per scoprire le otto bellezze di Lanzarote.

8 attrazioni da non perdere a Lanzarote
Lanzarote-photocredit-www.giornirubati.it

Parco Nazionale del Timanfaya

Partiamo dall’attrazione più conosciuta: il Parco Nazionale del Timanfaya è il prodotto di una catastrofica eruzione che, fra il 1730 e il 1736, trasformò la fertile isola in una distesa nera di magma rappreso.  Lo si può visitare seguendo la Ruta de los Volcanes a bordo di bus navetta che permettono di apprezzare l’incredibile paesaggio. L’alternativa è la Echadero de Cammellos che, come suggerisce il nome, porta alla scoperta del parco a dorso di dromedari. In entrambi i casi, vi aspettano panorami brulli e lunari difficilmente ritrovabili altrove. L’entrata nel Parco è a pagamento.

Timanfaya-photocredit-ww.giornirubati.it

Caldera de los Cuervos

Immediatamente ai confini del Parco si trova questa piccolo, ma spettacolare, vulcano che può essere visitato completamente a piedi. Ci si arriva imboccando una deviazione dalla strada fra le cittadine di Uga e Masdache. Il paesaggio è una tela nera, rossa, viola e verde alieno. E’ gratis e potete stare quanto volete, anche per godervi un tramonto degno di un finale fantascientifico.

Playa Papagayo

Dopo queste belle camminate, ecco un po’ di mare. A scanso di equivoci, diciamo subito che in tutta la costa di Lanzarote sono veramente poche le spiagge. Quelle del Papagayo, tuttavia, con la loro sabbia dalle sfumature dorate, sono fra le più belle di tutto l’arcipelago canario. Playa Papagayo si trova sul litorale meridionale di Lanzarote, poco distante dalla cittadina di Playa Blanca. Ci si arriva mediante una strada sterrata che costeggia diverse calette. Io vi consiglio di non fermarvi alla prima e di spingervi fino all’ultima.

Cueva de los verdes

In una terra dalla natura vulcanica non potevano certo mancare grotte spettacolari. Lo dimostra la Cueva de Los Verdes, uno scenografico tunnel lavico formatosi a seguito dell’eruzione del vulcano Corona. Si tratta di uno dei tunnel vulcanici più lunghi al mondo e, fra laghetti e rocce particolari, riserva ai suoi visitatori una sorpresa.

Jameos del Agua

E’ il luogo fratello della Cueva de los Verdes, nel quale l’architetto César Manrique – una specie di Gaudì locale – ha ricavato un ristorante, una piscina, un auditorium per concerti e un locale notturno. Il tutto mescolato a flora tropicale, caverne, laghi salati. Da non perdere.

Jardin de Cactus

Sempre dalla mente creativa di César Manrique, è nato il Jardin de Cactus, nei pressi dell’abitato di Guatiza. Fra il 1987 e 1992, l’artista costruì questo grande giardino dove prosperano ben 10.000 piante di cactus. Ad impreziosire il complesso, poi, troverete un mulino a vento molto suggestivo e, all’esterno, un enorme cactus in metallo realizzato dallo stesso Manrique.
La Geria

La Geria

Per capire a fondo Lanzarote non dovete dimenticare una sosta alla Geria. La Geria è la più importante zona di produzione vinicola dell’isola ed è uno spettacolo di per sé. Su sconfinate colline nere, le viti sono ognuna protette dai venti da bassi muretti semicircolari che disegnano sul terreno curiose falci di luna. il vino che viene prodotto è una malvasia dolce e molto buona che può essere acquistata nel negozio di El grifo.

 Charco de los clicos

Racchiude in sé tutta la bellezza di Lanzarote questo laghetto verde fosforescente. Il Charco de los Clicos è un bacino di acqua salata il cui colore sovrannaturale è dovuto al proliferare di alghe marine in ambiente di origine vulcanica. Si trova nei pressi del villaggio di El Golfo e vale di per sé il viaggio a Lanzarote.



Siamo una giovane realtà editoriale e non riceviamo finanziamenti pubblici. Il nostro lavoro è sostenuto solo dal contributo dell’editore (CuDriEc S.r.l.) e dagli introiti pubblicitari. I lettori sono la nostra vera ricchezza. Ogni giorno cerchiamo di fornire approfondimenti accurati, unici e veri.
Sostieni Moondo, sostieni l’informazione indipendente!
Desidero inviare a Moondo una mia libera donazione (clicca e dona)

GRATIS!!! SCARICA LA APP DI MOONDO, SCEGLI GLI ARGOMENTI E PERSONALIZZI IL TUO GIORNALE



La tua opinione per noi è molto importante.
Commento su WhatsApp Ora anche su Google News, clicca qui e seguici



Potrebbe interessarti anche:
Ciao a tutti! Sono Elena, mamma e blogger a tempo pieno. Mi definisco una secchiona curiosa che cerca di imparare quanto più possibile da ogni luogo, incontro, esperienza offerta dalla vita. La curiosità è il motore di ogni mio viaggio, non importa se a 30 km da casa o dall'altra parte del pianeta, c'è sempre qualcosa di sorprendente che ci fa tornare a casa più ricchi. La maternità mi ha cambiata, ma non è cambiata la mia passione per il viaggio che adesso cerco di condividere con la mia famiglia assecondando i ritmi più dolci di una vita senza fretta. Che sia in mezzo alla natura o in un museo in città, viaggiare è la migliore scuola che esista e allora perché non tornare bambini per studiare la varietà di questo mondo? Le mie esperienze e riflessioni, i miei consigli e spunti li trovate tutti su Giorni Rubati: vi aspetto per viaggiare insieme!"