Il mondo della natura è straordinario, e quando ci troviamo a viaggiare in un posto nuovo ci piace osservare la fauna locale. Spesso però siamo portati a pensare che tutti gli animaletti siano innocui e teneri come i nostri animali domestici. Ebbene, non è affatto così! Ci sono infatti specie pericolose per l’uomo. O perché aggressive, o perché velenose, o per altri motivi ancora.

Dunque è bene conoscere quali sono tali specie per star loro alla larga, casomai ci capitasse di trovarci a soggiornare proprio nel Paese dove vivono.

Animali pericolosi della Savana

Uno degli animali più pericolosi in assoluto per l’incolumità umana è l’elefante, anche se questo può stupire. L’elefante non è aggressivo, e viaggiando in Africa o in India può capitare di poterne addirittura toccare uno da vicino. Bisogna fare attenzione al fatto che questi pachidermi sono molto grandi. Se si innervosiscono, o si arrabbiano, potrebbero finire per nuocere ad una persona pur senza volerlo.

Elefante della Savana. Photo Credit: Tra le Nuvole e il Deserto

Sempre restando in Africa, parliamo del leone. Il leone va tenuto a debita distanza. E’ un cacciatore ed è sempre alla ricerca di carne fresca, e non disdegna certo quella umana.

Il Bufalo Nero ed il Coccodrillo

Bufalo Nero. Photo Credit: JuzaPhoto

Altri animali che possono diventare nocivi se incattiviti o irritati per qualche motivo sono gli orsi, specie l’orso polare e i bufali. Il bufalo nero, in particolar modo, può diventare letale per via delle sue lunghe corna ritorte. Vive nella savana e può sconfiggere addirittura un coccodrillo, che è un altro animale molto pericoloso. Il suo aspetto placido, infatti, trae in inganno, poiché è suo uso rimanere immobile ad attendere la preda. Gli altri animali lo scambiano addirittura per un tronco, vista la sua particolare conformazione fisica. Noi umani non veniamo ingannati con tanta facilità, ma è anche vero che un incauto potrebbe avvicinarsi troppo, vedendolo placido, per poi rimanere terrorizzato quando le sue fauci si spalancano e ci si trova troppo vicino ad i suoi denti affilati!

Il drago di Komodo delle Isole Thailandesi

Drago di Komodo. Photo Credit: Flash sul mondo … di tutto, di più – blogger

Stesso discorso va fatto per il Varano di Komodo, o Drago di Komodo, che vive sulle isole thailandesi ed è molto apprezzato dai turisti perché il suo aspetto ricorda un po’ quello dei dinosauri. Il varano è ancora più micidiale dei coccodrilli, perché non ha solo un’enorma bocca piena di denti, ma emette anche un liquido velenoso che paralizza le sue prede e le fa morire nell’arco di 24 ore. Quindi ammirarli va bene, ma a da almeno qualche metro!

Serpenti e Zanzare

Zanzara. Photo Credit: Riminiduepuntozero

Bisogna inoltre fare attenzione ai serpenti, sempre, perché non possiamo sapere se sono velenosi o meno, e alle zanzare, che veicolano gravi malattie, specie nei Paesi esotici.

Il temibile squalo bianco

Squalo bianco. Photo Credit: Ecoo

Le specie marine, perché anche quando ci si immerge in acqua bisogna fare molta attenzione, specie se si nuota in mari che non ci sono familiari. Parliamo innanzitutto di un mammifero acquatico che non ha bisogno di molte presentazioni, perché è diventato tristemente noto a seguito di una serie di pellicole cinematografiche di cui è stato protagonista. Parliamo dello squalo bianco, che vive anche nel mar Mediterraneo. Anche se lo squalo bianco non è aggressivo in modo indiscriminato, è ceto che se avverte odore di sangue non si ferma per nessun motivo. Inoltre è molto grosso, può arrivare a misurare fino a più di un metro di lunghezza, e le sue mascelle sono davvero micidiali.

Il polpo ad anelli blu

Polpo dagli anelli blu. Photo Credit: LifeGate

Ci sono poi animaletti marini all’apparenza assai più innocui, che forse si potrebbe anche avere la tentazione di toccare, ma da cui è sempre bene girare alla larga, come il polpo ad anelli blu. Questo simpatico invertebrato vive lungo la barriera corallina e può mordere. Se lo fa, mette in circolo nel sangue un veleno paralizzante che impedisce ogni movimento muscolare e presto porta ad un blocco respiratorio, se non si muore prima annegati.



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