Il nostro Bel Paese non finisce mai di stupire i suoi visitatori che vi giungono anche da luoghi lontani per ammirare le bellezze e l’infinito patrimonio artistico, paesaggistico e culturale che esso offre. Oggi andiamo alla scoperta di un luogo in cui la natura fa da padrone, una delle Riserve naturali più famose d’Italia: la Riserva Naturale dello Zingaro. Il luogo adatto per tutti coloro che desiderano immergersi nella natura incontaminata, una natura senza tempo in cui passato e presente si fondono armoniosamente.

Riserva Naturale dello Zingaro
Riserva Naturale dello Zingaro, una perla del nostro Bel Paese (photocredit: Facebook)

Riserva Naturale dello Zingaro

La Riserva fu istituita nel 1981 dalla Regione Siciliana e fu la prima dell’isola ad essere posta a tutela. Situata in Sicilia, nel tratto di costa che va da San Vito Lo Capo a Castellammare del Golfo, si estende per sette chilometri e offre una varietà di scenari da mozzare il fiato. Grotte e insenature naturali, spiagge bianche e mare verde smeraldo, scogli appuntiti che separano le diverse spiaggette, antiche case coloniche costruite sulla roccia . E ancora, un’amplissima varietà di alberi e fiori e di specie di animali come  la poiana, il nibbio e il gheppio.

Per salvaguardare questo tratto di territorio, i turisti hanno la possibilità di accedere soltanto via mare, oppure via terra seguendo tre sentieri a piedi ben precisi, adatti per ogni esigenza, previo pagamento del biglietto d’ingresso. I cani, anche se al guinzaglio, non sono ammessi. Il primo sentiero, il più frequentato ed il meno impegnativo, corre lungo la costa, da un limite all’altro della riserva. Il secondo è un po’ più impegnativo in quanto procede a zig zag sul terreno, incrociando la costa e le vette. Il terzo invece attraversa tutto lo Zingaro ed essendo il più impegnativo è riservato ai più sportivi. Lungo i sentieri, per una breve pausa o anche per pernottare è possibile incontrare dei Rifugi, disponibili da ottobre a maggio non più di due notti e per i quali occorre chiedere in anticipo il permesso alla Riserva.

Riserva Naturale dello Zingaro
Riserva Naturale dello Zingaro, una perla del nostro Bel Paese (Photocredit: facebook)

Cosa vedere nella Riserva dello Zingaro?

La Tonnarella dell’Uzzo è la prima spiaggia che si incontra entrando dal lato Nord ed è anche la più frequentata in estate. Partendo dalla biglietteria, si raggiunge a piedi in pochi minuti. Se invece preferite un po’ di tranquillità, basta camminare ancora un po’ per raggiungere le altre calette, meno affollate, come Cala Torre dell’Uzzo, Cala Marinella, Cala Beretta, Cala della Disa, Cala del Varo.

Riserva Naturale dello Zingaro
Riserva Naturale dello Zingaro, una perla del nostro Bel Paese (pixabay.com)

All’interno dell’area sono presenti 5 piccoli musei:

  • Museo Naturalistico,
  • Museo della Manna,
  • Museo dell’Intreccio,
  • Museo della Civiltà Contadina,
  • Museo delle Attività Marinare.

Chi invece sceglie di visitare la Riserva Naturale dello Zingaro dal mare, può scegliere di noleggiare un gommone o di prenotare un’escursione in barca, con partenza giornaliera da San Vito Lo Capo.

Per tutti i visitatori ci sono delle regole ben precise da rispettare: prima di tutti quella di non sporcare e non inquinare. Il rispetto di quest’area protetta e incontaminata, del mare, della terra e del cielo è la priorità assoluta. E’ inoltre vietata la sosta in mare oltre i 300 m dalla riva per le barche a motore acceso.

Sebbene l’estate sia la stagione regina per i turisti, lo Zingaro è, anche nelle stagioni più miti, un luogo caro ad escursionisti appassionati di trekking e camminate.


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