Se vuoi vivere un week end in armonia tra natura, buon cibo e relax devi assolutamente andare a Montisi. Ecco uno dei borghi, tra i più affascinanti, della Toscana in cui trascorrere piacevoli momenti immersi nel verde delle colline Senesi.

Montisi ed i colli senesi

Montisi
Montisi (foto by Deborah Farinon)

La Toscana, si sa, regala in ogni momento dell’anno panorami mozzafiato e prodotti culinari che fanno gola a chiunque. Ebbene se siete alla ricerca di un luogo in cui trascorrere un week end (o, perché no la Pasquetta) eccovi accontentati. Montisi è un borgo immerso nel verde dei colli senesi, situato a 413 m s.l.m è una frazione del comune di Montalcino. Per arrivarci occorre risalire per una collina tufacea circondati da grandi vallate verdi e campi coltivati. La sua struttura è la classica architettura risalente al periodo medievale, come d’altronde la maggior parte dei paesi in questa zona. Si presenta in modo concentrico: partendo la punto più altro (430m s.l.m.) il borgo si snoda ad anelli. Visitare Montisi non richiede molto tempo, ma sicuramente lascia tutti a bocca aperta. Ogni vicolo nasconde qualcosa di prezioso. Dalle sue porticine o abitazioni decorate con fiori e marmo, agli scorci sul paesaggio.

Pieve della Santissima Annunziata

Uno dei luoghi che bisogna assolutamente visitare a Montisi è il principale luogo di culto del paese: la pieve della Santissima Annunziata. Luogo, questo, in cui risiede anche la parrocchia. La struttura risale al XIII secolo ed è in stile romanico, ma nel corso degli anni è stata spesso restaurata e modificata. All’interno della Chiesa si trova la pala Madonna col Bambino tra i Santi Paolo, Giacomo, Pietro e Luigi re realizzata da Neroccio di Bartolomeo de’ Landi nel 1496.

La Grancia

Quando si giunge a Montisi, entrando dalla zona meridionale del paese ci si ritrova davati ad una costruzione assai particolare: la Grancia. Essa è una grande fattoria fortificata, realizzata nel XIV secolo. Questo edificio serviva come punto di raccolta e smistamento delle materie prime coltivate nei poderi limitrofi e diretti allo Spedale di Santa Maria della Scala di Siena. Alcune zone della struttura sono andate perse per causa della guerra, tra cui la torre che i tedeschi hanno fatto crollare nel giugno del 1944.



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Deborah Farinon
In volo sulle ali della mia fantasia! Così mi descrivo sin da quando sono una bambina, perché così è come mi sento: sono curiosa e adoro farmi stupire continuamente da ciò che mi circonda, amo la natura, le sfide, la creatività. Tutto questo mi ha permesso di diventare la persona che oggi sono e fare il lavoro dei miei sogni: l’educatrice! Non si deve mai aver paura di mettersi in gioco!!!