Vacanza in Città

La Foresta dei Cedri e la Ziz Valley, entrambe ingoiano i viaggiatori

Lungo le strade del Marocco – PhotoCredit: Emanuela Gizzi

Tra verde e roccia, tra scimmie e canyon

Nei paesaggi di sabbia del Marocco ci sono anche luoghi come la Foresta dei Cedri e le Gole dello Ziz che sembrano entrambi nomi di fantasia di una fiaba, eppure, viaggiando, prima o poi si incontrano.

La Foresta dei Cedri rimane su strada, è un piccolo polo d’attrazione per via delle scimmie acrobatiche che, con gli occhietti tra le fronde, bambineschi, elemosinano cibo e, se gli stai particolarmente simpatico, ti fanno una carezza sul viso.

La foresta dei Cedri – PhotoCredit: Emanuela Gizzi

Divertenti e giocherellone se ne stanno appese anche a testa in giù, libere e buffe, penzolano assumendo pose e facendo smorfie. Si può stare anche un’ora a guardarle, il loro teatrino è argutamente studiato e finiscono sempre per ottenere succulente ricompense dai visitatori.

Sgranano gli occhi solo quando gli uccelli della Foresta emettono i loro assordanti acuti, si distolgono dal loro ruminare come se quel suono le portasse lontane col pensiero, rimangono assorte per pochi minuti pensando a qualcosa di indefinito, poi ti sorridono, quando meno te lo aspetti, e il cuore si spalanca.

Ziz Valley – PhotoCredit: Emanuela Gizzi

Improvvisamente tutto cambia, compare la Ziz Valley

La strada torna per un po’ sabbiosa, sbuffata da un vento caldissimo, quasi panneggiata, solo a un certo punto, d’improvviso si fa tutto limpido, fermo, granitico.

Ecco questa è la Valle dello Ziz. Prima di entrarci, dall’alto di un paesaggio remoto, sono riuscita a intravedere l’impronta di un arcobaleno: tagliava a metà un cielo ferroso e dalle grandi vibrazioni onomatopeiche, come sussurri, sibili, voci di fate e poi di demoni che si confrontavano.

Ziz Valley – PhotoCredit: Emanuela Gizzi

L’interno della Valley, risucchia gli occhi con grande scaltrezza. È un richiamo potente. Ziz è il giusto termine per chiamare un posto zigzagante, rotondo, poi voraginoso. Poi ipnotico.

Le rocce non sono levigate ma rigate, scalfite da uno scalpello maniacale, una roccia dopo l’altra, erose da un istinto impulsivo-compulsivo.

Ziz Valley -PhotoCredit: Emanuela Gizzi

Sfregiate come se quello fosse un rito di corteggiamento, una visione ossessiva di un artista, quindi il risultato scultoreo di un onnipotente.

Un Canyon piccolo ma il cui periplo non può essere mancato.

Condividi

Ultimi articoli

Il misterioso mondo delle Hawaii dove è stato girato LOST

La domanda che ogni fan della serie cult si è posto almeno una volta è: dove…

4 Settembre 2025

Istanbul, le 10 Cose da vedere, curiosità e posti segreti della città tra Due continenti

Istanbul non è solo una città, è un'esperienza. Un crocevia di imperi, culture e continenti…

2 Settembre 2025

Lapponia: paesaggi magici nelle terre remote della Scandinavia sconosciuta

La magia della Lapponia, una terra così lontana, che per molti è stata un valido…

1 Settembre 2025

Hai voglia di immergerti nel romanticismo? Ecco la vera casa in cui Romeo e Giulietta si innamorarono!

In un luogo colmo di cultura, storia e romanticismo, non poteva mancare il luogo in…

16 Agosto 2025

Scopri cosa vedere a Londra in 5 Giorni

Scoprire tutta Londra in soli cinque giorni è impensabile, ma in questo lasso di tempo…

8 Agosto 2025

Sai che c’è un luogo in cui si può passeggiare tra la storia? Scopriamo il MAV di Ercolano

In Italia abbiamo dei siti in cui ci è possibile toccare con la mano secoli…

5 Luglio 2025