Vacanza in Città

Visitare Roma in cinque giorni. Alla scoperta della Città Eterna

Roma è tra le città più affascinanti al mondo e richiama turisti da ogni realtà. Visitarla tutta in cinque giorni non è pensabile, ma questo è un lasso di tempo sufficiente per coglierne gli aspetti più interessanti. Ecco un itinerario per non perdersi le principali meraviglie della Città Eterna.

Visitare Roma: primo giorno nella Città Eterna

Stai pensando di organizzare un viaggio a Roma ma hai pochi giorni a disposizione? Non preoccuparti, segui il nostro itinerario e non ti perderai di certo le cose più belle da vedere. Si può iniziare dal luogo dove secondo la leggenda tutto ebbe inizio, ovvero il colle Palatino. Oggi si possono vedere costruzioni edificate all’epoca di Domiziano. Quindi ecco arrivare subito il momento del Colosseo, il simbolo di Roma.

Costruito in età imperiale ed oggi uno dei monumenti più visitati al mondo. Quindi, poco distante, ecco stagliarsi l’Arco di Costantino, uno dei più famosi tra gli archi di trionfo romani. Da qui si può giungere a Piazza Venezia, dove si trova quello che è il più fulgido esempio di Art Nouveau in Italia, ovvero il Vittoriano. Un tempo simbolo dell’Unità d’Italia ed oggi intitolato al Milite Ignoto. La giornata può terminare con una visita ai Musei Capitolini, luogo culturalmente importantissimo e primo polo museale della storia.

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Secondo giorno a Roma

Il secondo giorno a Roma può prendere il via da Piazza San Pietro, che già da sola vale il prezzo del viaggio nella Città Eterna. Ovviamente il passo successivo consiste nella visita della Basilica di San Pietro, che è la più grande d’Italia e simbolo della cristianità. Bisogna trovare il tempo per scendere nelle Grotte Vaticane.

Ci si potrà fermare in meditazione davanti alle tombe di alcuni Papi, tra cui quella di Giovanni Paolo II. Parte del pomeriggio può essere dedicata ai Musei Vaticani e a Castel Sant’Angelo. La giornata si può poi concludere passeggiando per la caratteristica Piazza Navona ed i suoi affascinanti palazzi barocchi e le sue fontane dalle forme originali.

Piazza San Pietro – Roma (pixabay.com)

Terzo giorno, cosa vedere a Roma?

Arrivati quasi a metà della permanenza a Roma, arriva il momento della barocca Piazza di Spagna e della sua scalinata, la notissima Trinità dei Monti. Da qui, dopo aver percorso alcune vie dello shopping, si arriva alla famosissima Fontana di Trevi, che senza ombra di dubbio è la più famosa di Roma. Dopo le foto di rito, difficili perché è sempre attorniata dai turisti, ci si può recare al Pantheon. Si può considerare il monumento dell’antichità meglio conservato tra quelli visitabili a Roma.

A questo punto è arrivato il momento di entrare a contatto con uno dei quartieri più noti di Roma, ovvero quello di Trastevere. Da quartiere popolare si è negli anni trasformato in zona alla moda, pur mantenendo intatti i caratteri che ne hanno sempre fatto un simbolo della romanità. Tra i tanti luoghi visitabili qui si possono segnalare Piazza Santa Maria e la Basilica di Santa Cecilia.

Fontana di Trevi – Roma (pixabay.com)

Quarto giorno a Roma

Il penultimo giorno a Roma bisogna assolutamente recarsi al Colle Aventino. Vi sono alcuni dei luoghi di culto più importanti di tutta Roma. Partendo dal Circo Massimo, si arriva al Roseto Comunale, che ospita più di 1000 rose provenienti da ogni parte del mondo. Alla fine, ecco arrivare le chiese, prima tra tutte la Basilica di Santa Sabina, seguita poi dalla Chiesa di Santa Maria del Priorato e dalla Basilica di San Paolo Fuori le Mura.

Ultimo Giorno nella Città Eterna

L’ultimo giorno merita di essere trascorso in mezzo al verde e precisamente nella splendida cornice di Villa Borghese. Polmone verde simbolo di Roma.

Piatti Tipici di Roma da non perdere

Ovviamente parlando di Roma non si può non citare alcuni piatti tipici da provare durante il soggiorno. Il primo piatto da provare assolutamente è ovviamente la pasta alla carbonara, il piatto simbolo di Roma, che si concretizza in spaghetti con guanciale e uova. Se poi si amano i dolci, bisogna assolutamente provare la torta a base di ricotta e visciole, un vero e proprio must della romanità.

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